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Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

Un fotografo ha trovato delle statue inquietanti abbandonate in mezzo a una foresta

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Esiste anche in Giappone l'equivalente dell'esercito di terracotta. Ken Ohki è il fotografo che nelle foreste giapponesi ha scoperto l'esercito
L’esercito di terracotta giapponeseAvete presente l'esercito di terracotta in Cina? Quel gruppo di centinaia di statue, un intero esercito nella tomba di un imperatore per accompagnarlo gloriosamente nell'oltretomba. Beh, un fotografo con la passione per le passeggiate nei boschi ne ha scoperto l'equivalente in Giappone. Ma sembra molto più recente.In una foresta della regione di Toyama si trovano decine e decine di statue, tra l'erba e i rami bagnati dalla pioggia. Nessuno sa chi li abbia messi in quel luogo, o che logica abbiano seguito per scolpirle. I buddha di questa foto possono farli sembrare dei reperti storici, ma più si va avanti più ci si rende conto che in questo luogo c'è qualcosa di anacronistico e strano.

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Murlo

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Una bella escursione nei dintorni di Siena porta a Murlo, piccolo e intatto borgo medievale che per secoli fu feudo dei vesscovi di Siena.
    E' famoso perché i pochi abitanti hanno conservato il patrimonio genetico degli Etruschi. Sulla vicina collina, infatti, è stata fatta una delle più importanti scoperte di questa civiltà: un grande palazzo principesco circondato da botteghe artigiane.
    Affascinante il Museo etrusco di Murlo, chiamato "Antiquarium di Poggio Civitate": a differenza di altri musei etruschi, non mostra reperti provenienti da tombe, ma oggetti della vita quotidiana e strane statue uniche nel loro genere, diventate il simbolo di questo borgo.
    Il territorio di Murlo, immutato feudo del vescovo di Siena dal XII al XVIII secolo, può essere meta di piacevoli escursioni in un paesaggio di rara e selvaggia bellezza. In agriturismo sono disponibili le mappe per le escursioni nella zona, che portano per esempio al suggestivo eremo di Montesp…

La daga di Tutankhamon viene dallo Spazio

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Una ricerca italo-egiziana ha dimostrato che la lama scoperta nella tomba dell’antico faraone è composta di ferro proveniente da un meteorite. Gli egizi conoscevano già l’origine extraterrestre di queste pietre

La tomba di Tutankhamoncontinua a riservare sorprese. Tra gli oggetti scoperti nel luogo di sepoltura del faraone bambino vi è infatti una dagadiferro risalente al XIV secolo a.C. (come il resto della tomba), che secondo una nuova ricerca italo-egiziana sarebbe stata realizzata con materiali provenienti da un meteorite. La scoperta, pubblicata sulla rivista Mereoritics and Planetary Science, indicherebbe che gli antichi egizi avevano imparato a sfruttare questa fonte di metalli nativi, e che avrebbero potuto conoscerne l’origine celeste quasi due millenni prima delle popolazioni occidentali.

La daga in questione fu scoperta nel 1922, quando la tomba (praticamente inviolata) fu esplorata per la prima volta. Per decenni, gli archeologi hanno sospettato che potesse esse…